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Ricostruzione di un paesaggio dell’Italia centrale durante il Pleistocene medio circa 500.000 anni fa. In primo piano la iena macchiata e il leone delle caverne che si contendono i resti del daino Dama clactoniana (disegno di Giuseppe Di Stefano) Dalla fine dell’Era Terziaria (nel Pliocene, circa 2 milioni di anni fa), il clima della Terra ha subito una serie di variazioni che ha influenzato notevolmente la geografia e l’evoluzione degli organismi viventi e, in particolare, dell’Uomo. Nel corso dell’Era successiva, il Quaternario (da circa 1,8 milioni di anni fa ad oggi), le variazioni climatiche sono state molto forti ed hanno portato ad una diminuzione complessiva della temperatura. L’Era Quaternaria comprende due periodi: il Pleistocene e l’Olocene. L’inizio del Pleistocene è attualmente collocato a 1 milione ottocentomila anni fa, mentre l’Olocene comprende gli ultimi 10 mila anni. In particolar modo negli ultimi 900 mila anni le variazioni climatiche hanno dato origine ad un’alternanza di momenti freddi (fasi glaciali) e di momenti caldi (fasi interglaciali). I cambiamenti climatici descritti hanno provocato oscillazioni del livello del mare, testimoniate dalle evidenze delle antiche linee di costa, oggi affioranti a diverse quote topografiche.
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