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I resti di bufalo nei depositi fossiliferi del Pleistocene europeo sono piuttosto rari. L’area della Campagna Romana però si distingue per la presenza di reperti significativi. Nei pressi di Ponte Galeria, a Casal Selce, recentemente è stato scoperto parte di un cranio riferibile a “Bos” galerianus. Alcuni studiosi ritengono che l’esemplare possa essere classificato nel genere Hemibos (un bufalo arcaico), ma solo ulteriori scoperte permetteranno di chiarire la casella occupata da questo bovide. Cranio del bufalo “Bos” galerianus a) vista frontale; b) vista occipitale (Disegno Raffaele Sardella). Caratteristiche A giudicare dall’unico cranio scoperto, le caratteristiche di questa specie ricordano quelle dei bufali (corna a sezione triangolare) e anche le dimensioni complessive dell’animale dovevano essere simili.
Fossili La presenza del cranio di “Bos” galerianus a Casal Selce testimonia una tappa del cammino evolutivo di questi bovidi in Europa, testimonianza di una migrazione dall’Asia avvenuta circa 800mila anni fa. Ricostruzione del bufalo “Bos” galerianus (Disegno Giuseppe Di Stefano) Resti certamente riferibili al bufalo (probabilmente alla specie Bubalus murrensis) provengono da La Polledrara di Cecanibbio. Oggi i bufali asiatici abitano i terreni acquitrinosi ed è possibile ipotizzare che le specie fossili fossero relativamente diffuse in prossimità dei corsi d’acqua (Tevere a Aniene nel caso in questione).
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