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CERVO Il cervo nobile (Cervus elaphus) è un elemento importante della fauna italiana. Fa la sua comparsa nella Penisola Italiana nel Pleistocene Medio, circa 800mila anni fa, proveniente dall’Asia. I resti fossili di cervo della provincia di Roma sono particolarmente abbondanti e permettono di seguire le differenti fasi della sua storia evolutiva. Inoltre, proprio il susseguirsi nel tempo di differenti sottospecie di questo animale permette ai paleontologi di usarlo come strumento per collocare nel tempo i depositi fossiliferi (biocronologia). Uno degli aspetti salienti dell’evoluzione del cervo è lo sviluppo nei palchi (corna che vengono sostituite ogni anno e che sono presenti solo nei maschi) di una sorta di coppa posta all’apice, nota come corona. Ricostruzione di Cervus elaphus acoronatus (Disegno di Giuseppe Di Stefano) Una sottospecie più evoluta è Cervus elaphus eostephanoceros, che presenta una corona rudimentale. Questa sottospecie, rinvenuta ad esempio a Cava Nera Molinario, caratterizza un intervallo cronologico compreso tra 500 e 400mila anni fa. Ricostruzione di Cervus elaphus eostephanoceros (Disegno di Giuseppe Di Stefano) Cervus elaphus eostephanoceros lascia il posto successivamente a Cervus elaphus rianensis, che deve il suo nome alla località di rinvenimento, Riano Flaminio.
Il cervo nobile moderno (Cervus elaphus elaphus) fa la sua comparsa circa 125mila anni fa ed è piuttosto comune tra i mammiferi fossili. Esemplare maschio di cervo nobile moderno (Cervus elaphus elaphus) (Foto Raniero Massoli Novelli) Cervo moderno Cervus elaphus elaphus (Foto di (Foto R. Massoli-Novelli)
Fossili Resti di Cervus elaphus acoronatus sono stati rinvenuti presso Ponte Milvio (Ponte Molle). Palco di Cervus elaphus acoronatus (Ponte Molle) Resti di Cervus elaphus eostephanoceros sono stati rinvenuti a Cava Nera Molinario. Corno destro di Cervus elaphus eostephanoceros (Cava Nera Molinario), nelle due viste laterali, lunghezza circa 60 cm (da DI STEFANO & PETRONIO, 1993)
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