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domenica 30 settembre 2007 |
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Elephas antiquus fa la sua comparsa in Italia circa 800mila anni fa e diventa piuttosto comune, soprattutto nelle fasi climatiche meno fredde del Pleistocene. Branchi di questi proboscidati, oltre ad avere avuto sicuramente un grande impatto sull’ambiente pleistocenico, costituivano un obiettivo della caccia degli uomini preistorici, che potevano utilizzare anche le ossa di elefante per costruire utensili.  Ricostruzione di Elephas antiquus (Disegno Giuseppe Di Stefano) Caratteristiche Altezza alla spalla anche quasi 5m, con zanne lunghe e dritte lunghe oltre 3m. Fossili Elephas antiquus caratterizza i depositi fossiliferi pleistocenici per l’abbondanza dei ritrovamenti e per la loro imponenza nell’area della Campagna Romana.
Scheletro di Elephas antiquus, Riano Flaminio (Museo di Paleontologia, Sapienza Università di Roma)
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Ultimo aggiornamento ( domenica 30 settembre 2007 )
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