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Via Flaminia Il campeggio che si incontra sulla via Flaminia uscendo da Roma all'altezza del ristorante Euclide ha come simbolo un mammuth. E' proprio all'interno di questa area che nel 1971 venne segnalata la presenza di ossa enormi che i paleontologi dell'Università di Roma "La Sapienza" si affrettarono a recuperare. Km 7,8 della Via Flaminia (Da Palombo 1972 modif.) La scoperta fece clamore e anche i giornali e i notiziari televisivi diedero risonanza all'evento. Apparve subito chiaro che si trattava di un elefante, ma la sorpresa fu maggiore quando, dopo aver liberato un enorme femore e un bacino, vennero alla luce una mandibola e due enormi zanne. Queste erano fortemente ricurve, caratteristica tipica del genere Mammuthus. Bacino di Mammuthus chosaricus durante gli scavi, Via Flaminia (Archivio C. Petronio, Università “La Sapienza”, Roma). Zanne di Mammuthus chosaricus durante gli scavi, Via Flaminia (Archivio C. Petronio, Università “La Sapienza”, Roma). La presenza di Mammuthus chosaricus è da mettere in relazione ai momenti di grande raffreddamento del clima dovuti ai fenomeni glaciali. I mammuth abitavano le steppe e i grandi spazi aperti del nord, ma nelle fasi di freddo più intenso migravano verso sud. Poco lontano dal camping vennero in seguito ritrovati un cranio di mammuth quasi completo e resti di cervo.
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